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Psicologo a Genova e Chiavari

Psicologo Psicoterapeuta a Genova e Chiavari 

 

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La “Pienezza della Consapevolezza Mentale” o Mindfulness, è uno stato dell’essere in cui ciascuno di noi ha la possibilità di sperimentare un momento di vera quiete, di piena serenità e pace; uno stato naturale che, presi dalla frenesia delle vite odierne, abbiamo dimenticato di poter vivere.

“E’ la consapevolezza che emerge se prestiamo attenzione, in modo intenzionale, nel momento presente, in modo non giudicante, al dispiegarsi dell’esperienza momento per momento” (Jon Kabat-Zinn, Riprendere i sensi). ”La consapevolezza mindful è un obiettivo universale delle culture umane” (Daniel J. Siegel, Mindfulness e cervello).Lungi dall’essere un concetto astratto, la mindfulness và sperimentata nel qui e ora: solo l’esperienza diretta può veramente permetterne una comprensione. Gli studi che vengono condotti, prevalentemente in America, sugli ampi effetti di questa pratica, hanno dimostrato come questa promuova profondamente il benessere delle persone: facilitando il processo di guarigione, riducendo la percezione del dolore, portando al raggiungimento di un maggior equilibrio e di una più elevata stabilità affettiva e cognitiva, modificando, nel tempo, la struttura stessa del nostro cervello.La pratica della consapevolezza mindful può divenire un aiuto reale, permettendoci di affinare sempre più la nostra intelligenza emotiva. Grazie alla pratica possiamo divenire sempre più in grado, ad esempio, di distinguere le paure “utili” per la salvaguardia della nostra persona da quelle “inutili”, superflue, che ci portiamo dietro da tempo e che influenzano, alle volte profondamente, la nostra vita. Come ricorda sempre Kabat-Zinn, è essenzialmente un atto d’amore verso noi stessi, un atto che compiamo per liberarci dalle catene che ci tengono legati ad abitudini e condizionamenti del passato. E’ la via regale per ritrovare e ricreare la nostra vera identità.

Cos’è il protocollo MBCT?

Verso la metà degli anni ’90 tre noti clinici e ricercatori di approccio cognitivista, i prof. Zindel V. Segal, J. Mark G. Williams, John D. Teasdale, che si sono formati presso il centro di J. Kabat- Zinn, il pioniere degli interventi Mindfulness based, hanno validato il protocollo MBCT (Mindfulness Based Cognitive Therapy), consistente nella fusione di esercizi di meditazione e di elementi di terapia cognitiva e che si è dimostrato efficace nella prevenzione delle ricadute depressive e suicidarie e utile in diversi disturbi psicopatologici.

A chi è rivolto?
L’intervento MBCT è volto a ridurre lo stato di sofferenza che si associa ai pattern (ovvero schemi ricorrenti) di pensieri, emozioni  e sensazioni fisiche, presenti neipazienti che soffrono di depressione, ansia e ossessioni. Risulta efficace soprattutto se impiegato quando tali disturbi non sono in fase acuta e  tendono a recidivare. Inoltre risulta utile in altri quadri clinici, come i disturbi alimentari e i disturbi di personalità.

Come agisce e come si applica? 
L’MBCT consiste in una terapia di gruppo, che spesso si affianca ad una psicoterapia individuale, ed ha lo scopo di favorire la remissione dei sintomi depressivi e ansiosi, il miglioramento della qualità di vita, il miglioramento delle capacità metacognitive (ovvero della capacità di osservare e gestire i propri e altrui processi mentali) ed una riflessione sul senso e valore delle esperienze emotivo-cognitive in sé e negli altri.

L’obiettivo principale del trattamento è quello di aiutare a riconoscere la natura mentale dei propri schemi mentali automatici negativi e quindi a distinguerli dalla realtà (per es. pensare di non valere niente è un pensiero ed essere tristi è un’emozione ma non coincidono con il reale valore di sé), facendo sì che i cambiamenti dello stato psico-fisico restino transitori e non si amplifichino fino a configurare il disturbo.

Il metodo consiste nel far apprendere ai pazienti la capacità di distanziarsi dagli schemi abituali, automatici e disfunzionali che insorgono nei momenti a rischio di ricaduta. Per poter allenare l’abilità di distanziamento dai contenuti mentali è fondamentale creare uno spazio silenzioso e accogliente nella propria mente dal quale poterli osservare da una prospettiva più ampia, e questo è possibile grazie ad un lavoro di spostamento dell’attenzione dai pensieri e dalle ruminazioni e di riorientamento della stessa sulla sensazione corporea, tramite esercizi di meditazione statici e dinamici.

Questo approccio è valido oltre che nella depressione in altri contesti psicopatologici dove i contenuti mentali automatici disfunzionali, le ruminazioni e la deficitaria consapevolezza metacognitiva sono elementi essenziali nello sviluppo e mantenimento del disturbo.

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